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Rapido (mica tanto) aggiornamento da Islay

Scritto da Claudio Riva il 27/12/2010

Per chi conosce bene Islay (e per i curiosi), riporto le novità che mi hanno accolto in questa fredda ultima settimana del 2010.



Fish & chips con adrenalina...
Bene, sono arrivato a Port Ellen. Intendiamoci subito, non è stato affatto semplice. Il gelido benvenuto Scozzese era ben rappresentato dai campi attorno ad Edimburgo, tutti imbiancati dalla neve. Volo arrivato con quasi 1 ora di ritardo, per cui il riuscire a prendere il traghetto delle 18 per Islay era questione di minuti. Speranza infranta dopo poche miglia, causa coda a Glasgow tipo tangenziale Est di Milano all'ora di punta. Ma questa è la Scozia, come è possibile! Non ho mai visto così tante auto tutte insieme.

Il resto è andato anche peggio, la strada a Nord di Loch Lomond era un misto di ghiaccio e di nevischio ed alle 16 era già buio pesto. Sono arrivato al terminal del traghetto di Kennacraig alle 18 in punto = siccome in condizioni normali ci si imbarca mezz'ora prima, traghetto sicuramente perso. Invece non è andata così, causa mare cattivo il traghetto è stato ritardato alle 19.30, per cui dopo l'inutile corsa mi sono goduto un'ora di relax in auto (sotto la tempesta e con il pensiero che andava continuamente alla bottiglia di "La torba" che avevo in valigia e che mi poteva dare conforto), prima di concedermi un fish and chip dell'ottima cucina del traghetto (credo stiano ancora usando lo stesso olio della mia prima visita su Islay, guai a non assaggiare la pastella - non si comprenderebbe sino in fondo l'interpretazione dello chef...).

Mentre vi scrivo, visto da Port Ellen il mondo sembra decisamente più rilassato rispetto al mio viaggio. Anche se, purtroppo, non tutte le notizie che Joy mi comunica sono positive.


Un traghetto della Caledonian MacBrayne

Il tormentone di quest'anno su Islay è sicuramente stata la vicenda dei traghetti che fanno servizio dalla terraferma Scozzese verso l'isola. Chi è recentemente andato su Islay non ha potuto non accorgersi dei lavori di rifacimento al porto di Port Askaig (uno dei due porti di Islay). Con una lentezza incredibile i lavori erano in via di chiusura quando è iniziata a circolare una notizia davvero curiosa e ridicola. Il nuovo traghetto MV Finlaggan, varato pochi mesi fa in Polonia (Sigh! l'antica tradizione dei cantieri navali di Glasgow è ormai un ricordo del passato) e probabilmente operativo da metà 2011 è di dimensione più grande rispetto agli attuali e - incredibilmente - non avrebbe potuto attraccare al nuovo molo in costruzione di Port Askaig... Sembra che nessuno abbia pensato ad effettuare questi controlli e che sia stato dato il via ai lavori di rifacimento senza preoccuparsi del pescaggio del nuovo traghetto.

Mentre la gente di Islay era impegnata a prendere in giro i cervelloni che avevano combinato questo casino e a discutere sul nome di questo nuovo traghetto (non esiste un traghetto chiamato MV Isle of Islay, mentre ne esistono altri con il nome di tante isole Scozzesi ed il nome Finlaggan non piaceva a tutti), qualcuno dall'ultima fila ha sollevato un'interessante osservazione. "Ma siamo sicuri che l'altro porto, quello di Port Ellen, sia idoneo a questo nuovo traghetto?" Ci sono voluti pochi giorni per scoprire che anche il molo di Port Ellen non sarebbe stato adatto all'attracco del nuovo traghettone... E' stata ventilata l'ipotesi della chiusura di questo porto, giudicando un solo porto moderno (il nuovo Port Askaig) sufficiente per servire tutta Islay, ma subito c'è stata una "sommossa". Togliere a Port Ellen il porto avrebbe significato mettere a rischio l'esistenza stessa della comunità, molto fragile e con i servizi già adesso ridotti davvero al minimo. Sembra che sia stati trovati i soldi per adeguare anche questo molo e che quindi Port Ellen sia salva, ma è meglio aspettare la "posa della prima pietra".

Tutto ciò si somma all'episodio del molo di Bruichladdich, rifatto pochi anni fa grazie ad un finanziamento della comunità Europea, usato per fornire il petrolio all'isola e ... non idoneo ad accogliere le nuove navi cisterna a doppio scafo, rese obbligatorie da una normativa entrata in vigore a lavori appena ultimati. Tutto il mondo è paese...

Diageo - visto il crescente fabbisogno locale di orzo maltato - ha investito parecchi soldi per l'ampliamento del Port Ellen Maltings. E si appresta ad investirne molti altri per l'ammodernamento della distilleria Caol Ila che resterà chiusa per parecchi mesi ad iniziare da Giugno 2011. (Per chi avesse dubbi, questa è una notizia buona!)

Poi le scuole. Il concilio dell'Argyll & Bute, la provincia Sud-Ovest della Scozia che include Islay, sta valutando la chiusura di 26 scuole rurali, tra cui una di Islay. Immagino siano quelle scuole con un solo insegnante ed una sola classe con pochi bambini di diverse età, ma quando questa è l'unica possibilità per l'educazione dei piccoli ogni chiusura è un dramma per la comunità.


Il prestigioso Machrie Hotel, vicino all'aeroporto di Islay

Infine il Natale non ha portato buone notizie per non pochi lavoratori di Islay. Il Machrie Hotel - il più grande hotel dell'isola ed uno dei più prestigiosi grazie anche al suo campo di Golf giudicato uno tra i 100 migliori al mondo - è entrato in amministrazione controllata proprio il 23 Dicembre. Già ad Agosto mi era stato anticipato che stava navigando in cattive acque, soprattutto a causa dei problemi finanziari dei proprietari, ma nessuno avrebbe immaginato una evoluzione così rapida e negativa. Con una lettera recapitata proprio l'antivigilia di Natale, tutti i dipendenti sono stati licenziati, ad esclusione dei pochi addetti del campo di golf. Questo non è bene non solo per loro ma per l'intera isola, così remota e con scarse possibilità lavorative. Al momento l'unica soluzione è che compaiano degli acquirenti, ma non sono anni buoni per investimenti di questa portata.

Questo fallimento non è di buon auspicio neanche per il nuovo Islay hotel di Port Ellen, che dovrebbe riaprire a Marzo dopo oltre tre anni di lavori di ristrutturazione, apparentemente dilatati dai problemi finanziari del nuovo proprietario.

La crisi si sta facendo sentire anche qui, anche se l'industria del whisky sembra tenere duro.

PS.
Non preoccupatevi, la bottiglia di "La torba" che avevo in auto è tornata serenamente (ed INTATTA) a casa sua, nei luoghi della sua infanzia su Islay. Domani la riporto in distilleria, per cui prevedo scene molto commoventi...

CURIOSITA' METEO

Ora Luogo Temp. Meteo
14:00 Edimburgo 3.0°C Pioggia leggera
16:00 Nord Loch Lomond 1.0°C Nevischio
18:00 Kennacraig 2.5°C Bufera con raffiche
21:15 Port Askaig 5.5°C Foschia
21:45 Port Ellen 6.0°C Ventoso, quasi sereno

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