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Energie alternative: il riscaldamento "a malto"...

Scritto da Claudio Riva il 21/04/2011

Settimana scorsa è stato approvato un finanziamento per la costruzione di una centrale elettrica alimentata con gli scarti di produzione di una quindicina di distillerie.


Abbiamo già accennato della svolta ecologica delle distillerie di Islay (l'impianto elettrico sottomarino del Sound of Islay e quello a biogas di Bruichladdich). Questa volta la notizia arriva dal cuore dello Speyside.

Il nuovo impianto verà costruito a pochi km da Dufftown, a Rothes, paesino che ospita 4 distillerie attive tra cui la grande e famosa Glen Grant. Gli scarti di circa 15 distillerie potranno produrre elettricità per 9000 case e porteranno ad una riduzione di circa 46,000 tonnellate di emissioni di biossido di carbonio.

Le distillerie "cederanno" il draff - la parte solida dei cereali che rimane a fine mashing, dopo l'estrazione del mosto. Questi scarti saranno bruciati assieme a scarti di produzione dell'industria del legno per produrre sino a 7,2 Megawatt di elettricità.

Anche i pot ale - i liquidi proteici che rimangono all'interno degli alambicchi a fine distillazione - verranno smaltiti in questo impianto. Il vapore prodotto dalla combustione dei cereali verrà utilizzato per far "ridurre" questi residui liquidi in uno sciroppo che potrà essere utilizzato come integratore di mangime per animali.

Attualmente il draff viene compattato e trasformato in mangime per animali (in pellet) ed il pot ale viene inviato ad un impianto già presente a Rothes dove viene fatto "ridurre" grazie all'utilizzo di un bruciatore a gas. La nuova soluzione consentirà di effettuare la stessa lavorazione senza bruciare gas, permettendo di risparmiare sul costo del combustibile, producendo minore inquinamento, e recuperando tutti i "rifiuti" delle distillerie.

L'impianto sarà di proprietà di un consorzio di distillerie (Edrington Group, Chivas Brothers, Glen Grant Distillery, Inver House Distillers, Diageo Distilling, BenRiach Distillery e John Dewar & Sons) che quindi saranno impegnate in prima linea. Si prevede la creazione di 100 posti di lavoro durante la costruzione e di 20 posti di lavoro a regime.

Si è iniziato a parlarne nel 2008, nel 2009 sono arrivati i permessi e settimana scorsa i soldi. I progetti sono già a buon punto, la costruzione dell'impianto inizierà entro 12 settimane, verrà consegnato nel terzo quadrimestre del 2012 e sarà operativo durante la prima metà del 2013. Tutto molto veloce, saremo lì a controllare che non ci siano ritardi...

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